Articoli di Giovanni Papini

1904


in "I fatti del mondo":
Renan e Savonarola

Pubblicato su: Il Regno, anno I, fasc. 27, p. 3
Data: 29 maggio 1904




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   L'uomo non è tanto un animale politico quanto un animale economico. Esso vuole utilizzare tutto, trasformare tutto, anche i nemici. Abbiamo visto finora i socialisti fare del collettivismo servendosi dei libri del non collettivista Marx e l'accademico Brunetière volgere il positivismo antipapa Comte in aiuto del cattolicismo romano.
   Ma le folle sono ancora più sorprendenti dei pensatori. In Francia, a Treguier, i cattolici hanno eretto un calvario per protestare contro la politica anticlericale del governo, ed ecco tutti i signori Homais della città che si son messi a controprotestare al grido di Viva Renan!
   Chi avrebbe mai pensato che la buona figura vescovile di quel sentimentale e discreto cristiano aristocratico che fu l'autore del Dialogues philosophiques sarebbe stata acclamata da una folla anticristiana e democratica!
   Qui a Firenze poi, in questi giorni, democratici cristiani, liberali e liberi pensatori sono andati in Piazza della Signoria a fare la tradizionale fiorita in memoria di Fra Girolamo Savonarola. Noi vorremmo domandare a tutta questa gente: ma veramente costui fu il vostro martire? Credete sul serio che quel frate cristiano, cattolico, feroce, nemico dell'arti e della cultura, nemico della libertà come tutti i fanatici, possa servire conia protesta contro la chiesa, contro la religione o contro l'autorità?
   Io aspetto ormai il momento in cui i socialisti proporranno delle statue a Federico Nietzsche e in cui qualche società della Pace proclamerà presidente onorario e celeste il cancelliere Ottone di Bismark.


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